Forse non tutti sanno che Bolzano, il capoluogo di provincia dell’Alto Adige, è una delle maggiori città produttrici di vino in Europa. Qui la coltivazione delle viti ha origini molto antiche, con vigneti che possono arrivare fino ai 700 metri di altitudine.
La città si può quindi considerare un ottimo punto di partenza per un tour enologico dell’Alto Adige.
Nel territorio di Bolzano, sui terreni ghiaiosi e fangosi dove l’Adige, l’Isarco e il Talvera confluiscono, le uve Lagrein trovano condizioni perfette per crescere. Questo antico vitigno autoctono propone uve con acini ovoidali, colore blu scuro-quasi nero e un vino dal colore scuro, che si presta all’invecchiamento.
Un altro classico tra i vini bolzanini è il Santa Maddalena, coltivato da sempre nei centri di Santa Maddalena, Santa Giustina e Coste e ricavato solo da uva Schiava, alla quale si può unire per legge fino al 10% di Lagrein o di Pinot nero. E’ però solamente da un secolo che porta il nome appunto di “Santa Maddalena”, proveniente dall’omonima chiesetta in cima a un colle. Nel 1923 nel piccolo borgo di Santa Maddalena, primo comune vitivinicolo d’Italia, si è costituito il Consorzio di Tutela del Santa Maddalena. Il sigillo di qualità, apposto su ogni bottiglia insieme a un numero di serie, certifica la provenienza del vino.
Bolzano è ottimo punto di partenza per itinerari sulle due ruote alla scopera della “Via del vino” (https://tinyurl.com/46eh6scr) che – immersa in un paesaggio naturale e culturale davvero speciale per la sua unicità e armonia – comincia a Nalles, prosegue per Bolzano fino ad arrivare Salorno, dove Trentino e Alto Adige confinano.
Per conoscere le cantine di Bolzano:
https://tinyurl.com/4cetkuwb
Per le enoteche:
https://tinyurl.com/6u5vn2y2
Foto IDM Südtirol Alto Adige (Tullio Sorvillo)