Escursione agli “Omini di pietra”, in un luogo magico a 2000 metri sul Monzoccolo

Tra Avelengo e Verano c’è un luogo molto particolare: a 2.003 metri di altitudine sul Monzoccolo si trova infatti oltre un centinaio di figure di pietra, note localmente con il nome di Omini di Pietra (Stoanerne Mandln in tedesco) con al centro la croce di vetta del monte Schöneck.

Su queste figure di pietra e sulle loro origini aleggia ancora oggi un certo mistero. Esistono varie teorie al riguardo: alcuni pensano che fossero una sorta di passatempo dei pastori durante le lunghe ore dedicate al pascolo del loro bestiamo, mentre c’è chi sostiene che si tratti di opere realizzate da escursionisti dei tempi passati. Una leggenda vuole addirittura che qui ci fosse un luogo di culto delle streghe. Non è chiaro neppure se i primi gli Omini di Pietra risalgano effettivamente al periodo dei Celti. In ogni caso in questo angolo di Alto Adige si respira un’aria un po’ incantata!

Per raggiungerlo da Avelengo si può arrivare con l’auto o il bus (il 204) fino a raggiunge il parcheggio presso l’albergo Grüner Baum e il ristorante “Das Stübele” di Verano; si prende quindi il sentiero n. 16, che sale dolcemente sino alla malga Leadner (1.514 m) passando per il laghetto. Si porsegue quindi sul sentiero forestale n. 11 che arriva al Giogo Auener Joch (1.924 m), per poi continuare tenendosi a destra verso i mistici “Omini di pietra” del Monzoccolo.
Per il rientro occorre scendere fino alla Casera di Meltina e lungo il sentiero n. 15 si passa per Krössbrunnen per arrivare all’albergo Waldbichl. I sentieri n. 38 e 16 riportano a Verano.

Presso il locale ufficio del turismo si possono richiedere piantine cone le escursioni d Avelengo e dintorni, tra cui anche quella agli Omini di pietra: https://www.merano-suedtirol.it/it/avelengo-verano-merano-2000.html

Foto dell’Associazione turistica di Avelengo, Verano e Merano 2000 (Frieder Blickle)

Torna in alto