Il 29 marzo riaprono i battenti i Giardini di Castel Trauttmansdorff (Gärten von Schloss Trauttmansdorff) di Merano (quartiere Maia Alta), oltre 80 ambienti botanici inaugurati nel 2001 con piante e fiori che vengono da ogni angolo del mondo, snodandosi su un’area di 12 ettari. Il clima mite della soleggiata cittadina termale è ideale per la crescita di piante anche non autoctone. Al centro dei giardini botanici si trova l’omonimo castello: nelle sue antiche stanze ha soggiornato l’imperatore Francesco Giuseppe e la moglie Sissi, ma oggi sono sede del museo del turismo.
I giardini si sviluppano in quattro aree. Si comincia con i “Boschi del mondo” dove crescono boschi di latifoglie originarie di Nord America orientale, Cina e Giappone, oltre a felci, fossili viventi come anche risaie e una piantagione di tè. Qui si trova pure una voliera contenente pappagalli. L’area più esposta a sud e denominata i “Giardini del sole” ci accoglie coi profumi delle piante di lavanda, timo, rosmarino e salvia, riportandoci in una ambiente tipicamente mediterrano. Qui ci sono anche cipressi, l’oliveto più settentrionale d’Italia e una limonaia.
Nei “Paesaggi dell’Alto Adige” la fanno da padrone un bosco naturale di roverella, faggeti, boschi ripariali e castagneti; conservata anche la copia aurea di un vinacciolo di oltre 7.000 anni, prezioso regalo del museo nazionale di Tbilisi (in Georgia). Si finisce quindi con i “Giardini acquatici e terrazzati” con un grazioso laghetto con ninfee colorate, dove nella bella stagione si tengono concerti all’aria aperta. In quest’ultima area si trovano anche un giardino all’inglese, uno rinascimentale all’italiana, un labirinto e vari padiglioni artistici.
Per il loro meraviglioso quadro d’insieme e per l’innovazione concettuale che li anima, i Giardini sono stati eletti nel 2005, a soli quattro anni dalla loro apertura, “Parco più bello d’Italia”, mentre l’anno dopo hanno ottenuto l’ambito titolo di “Giardino d’Europa n. 6” e nel 2013 è arrivato il premio “International Garden Tourism Award”, che ha inserito il Trauttmansdorff nel circuito dei migliori parchi e giardini a livello mondiale. Da segnalare che dal 2020 i giradini puntano sulla biodiversità: col motto “Diversity” si intende sottolineare l’importanza della diversità biologica per uomo, animali e piante.
La primavera è stagione perfetta per visitare i giardini con il loro tripudio di germogli e boccioli e i numerosi tappeti fioriti di tulipani, narcisi, fritillarie imperiali, ranuncoli, nontiscordardime e papaveri d’Islanda. Sull’intera area si trovano poi camelie, ciliegi ornamentali giapponesi, splendidi rododendri, eleganti peonie ed altri arbusti e alberi in fiore.
Tel. +39 0473 255600
Email: info@trauttmansdorff.it
Web: www.trauttmansdorff.it
Foto IDM SudTirol-Alto Adige (A. Filz)